sabato 15 settembre 2018
mercoledì 12 settembre 2018
"QUATTRO PASSI CON RADIO FREE STATION
"Quattro passi con Radio Free Station" By Ely...
Viaggi, curiosità, aspetti insoliti d'Italia...
Questa sera vi racconteremo Treviso attraverso la nostra descrizione e il "legame" con Paul Bradley Coluling, in arte... Mal!
Sarà con noi la grande Direttrice Mirtilla!
Vi aspettiamo su:
https://www.radiofreestation.com/
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Google Play (Android): https://play.google.com/store/apps/details…
App Store (Apple): https://itunes.apple.com/WebObj…/MZStore.woa/…/viewSoftware…
lunedì 10 settembre 2018
"confondete" la malinconia e... trasformatela in "fantasia"...
Vi aspetto con il "MusiCaffè"... due chiacchiere, musica, un buon caffè e tante novità a partire dalle 14,30 su
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giovedì 16 agosto 2018
giovedì 19 luglio 2018
Dal settimanale "La gente che piace"
Maria Elisa Barone ci fa conoscere un artista speciale, Giorgio Bellucci e il suo "Gotablanca" project"
-“GOTABLANCA”
PROJECT-
In
questa occasione vi farò conoscere una persona stupenda, un uomo di
“valore” fra i “valori”… appassionato, eclettico artista ….
Ho
incontrato “Giorgio” sulla “chat”
di Radio Free Station, emittente on line
con la quale come lui, collaboro in qualità di “speaker”.
Da
subito ho intuito che ci fosse molto
altro dietro i suoi saluti, le battute, le “faccine”… per questo sono qui a parlarvi della sua storia personale e
delle suggestive emozioni che trasferisce
in musica attraverso il Progetto “Gota
Blanca” (che
trovate anche su You tube), aperto alle
sue innumerevoli sfaccettature artistiche, ….
Questa volta, invece di presentare la solita
intervista, ho proposto a lui stesso di raccontarsi e ne è venuta fuori una
storia insospettabile e straordinaria.
Bene! Sono Giorgio Edoardo Belluzzi nato a Venezia
il 6 Luglio 1961…
Mi hanno voluto chiamare come mio Nonno Paterno
Giorgio molto colto, fumatore incallito, grande appassionato di settimana
enigmistica, ricordo il suo raccontarmi barzellette non proprio pulite.
Mia nonna Flora, classica Veneziana chiacchierona e
criticona ma spassosissima.
Ho la certezza di essere stato calamitato dalla
musica ancor prima di capirla, infatti fin da piccolo, ho sempre armeggiato con
vinili a 45giri che mi facevo regalare dai miei familiari in ogni circostanza
possibile, ascoltandoli continuamente su
un vecchio Lenco Mono portatile, ovviamente cantandoci sopra; rompendo così la quiete del vicinato.
Il mio primo LP è stato In The Court Of Crimson King
dei King Crimson 1969.
Il primo vero ed indissolubile “Amore” però, sono
stati e saranno sempre gli Emerson Lake and Palmer e via via Pink Floyd, Gentle
Giant, Yes, Renaissance, Camel, Caravan
e tutto il “progressive Rock” anni 70. Da allora non ho mai smesso di
ascoltare, cercare, acquistare e cibarmi di musica.
… Affascinato dall'arte pittorica grafica e
fumettistica, ho studiato grafica a Venezia e seguito corsi per fumettista… Si,
in effetti volevo disegnare fumetti ed
in classe abbozzavo in continuazione storie brevi riguardanti i miei
compagni e professori, tormentandoli con
un ritmato uso di matita su ogni cosa. Tanto che, dalla gioia ed ammirazione i
miei professori mi premiavano con note al merito che i miei genitori
felicemente firmavano con orgoglio.
Mario, il mio papà, da giovane, lavorava come elettricista alla Fenice ,
l'incontro con Bruna Franchini figlia di un noto panificatore di Burano fu
fatale… da esso scaturì il matrimonio ed
una sfida: un progetto che li vide intraprendere l'attività di
panificazione con ottimi risultati!
Mario, in tempi non sospetti, fu tra i primi ad
usare farine alternative come l'integrale, la segale e ad introdurre l'uso di
pomodoro, spinaci, olive, cipolla o pancetta nell'impasto, per ottenere pane di
vari gusti e colori, proponedolo per
tramezzini a bar e supermercati.
Mamma, accanto a papà come ottima banconiera,
predisposta ad aiutare tutti, capace di avere una parola per ognuno... scrive
poesie su ogni cosa le accada, anche la più banale… combatte l'insonnia così.
I nonni da parte di mamma non li ho mai
conosciuti... Nonna è morta giovane facendo si che Nonno (Panificatore,
Sindacalista ed attivo partigiano nel periodo dell'occupazione tedesca a
Venezia ), si risposasse e mamma e le sue 2 sorelle furono allontanate da casa
e messe in un collegio dalla matrigna.
Ma, tornando
a me…
Lavoro come progettista presso un’ importante
azienda grafica di Castelfranco Veneto, dove attualmente vivo, dopo un susseguirsi di luoghi: da Venezia a Mestre passando per
Salzano, Maerne, Treviso e Trebaseleghe...
Mi sono sposato separato e divorziato... Un Figlio
Jacopo; il “Dono Forza” dei Momenti Difficili, con cui ho una complicità
impensata e molto spesso invidiata… ovvio che stravedo per lui qualunque
respiro mi regali!
Egli è responsabile di una pizzeria per asporto,
pizzaiolo e cuoco fantasioso; un talento spiccato per l'uso della parola
intenso veloce e appassionato rapper.
Tornando alla mia passione… Ho fatto musica fin da
piccolo strimpellando su una chitarra; avuta in regalo da nonno Giorgio.
Il primo
gruppetto con gli amici alle superiori;
i Silver Stars, poi Aria ed in seguito 3 anni di pianobar con musicisti
incredibili: Roberto Scarpa Meylougan , Gianni Scribano, Piero Trevisan,
Gianpietro Zecchini.
Si suonava
nei locali del Veneziano e
Trevigiano...il Genius, il Musikà; una stagione estiva in Sardegna al Futura
Club di Santa Teresa Di Gallura, un concerto per Telefono Azzurro
all'auditorium di Falzè di Trevignano e poi
un breve periodo all' Art Studio
Recording di Ferrara come aiuto arrangiatore e fonico. Tutto ciò sempre
nei ritagli di tempo che potevo permettermi dal lavoro.
Da buon sognatore ho sempre continuato a scrivere e
creare cose mie, per un gusto e bisogno personale. Emozionarmi e saper di
“emozionare” mi scuote e colpisce, mi rende vulnerabile ma allo stesso modo
carico di una strana energia felice… ed è quello che sento a RADIOFREESTTION, quello che provo da quando casualmente mi sono messo in gioco come Dj...
prima a feste di compleanno, matrimoni,
feste private, aperture locali, serate a tema e capodanni dal 2012 ad oggi.
Quando mi accorgo che la gente si diverte anche
grazie al mio contributo sonoro, quando guarda verso di me sorpresa e catturata… quando mi regalano un
like con la mano, mi abbracciano e mi
vogliono in una foto assieme a loro...
percepisco che il mio gusto
musicale, il ritmo dosato e la fusione
dei suoni hanno creato la giusta alchimia, mi emoziono e mi sento irrorato da una formidabile linfa vitale.
Gota
Blanca: perché questo nome?
Nasce da un'altra mia passione,” dipingere su tessuto”:
abiti da donna, t-shirt, felpe, jeans, polo, giubbotti, ma anche su chitarre, batterie e bassi... alla fine del
disegno lancio uno schizzo bian o, libero di cadere dove vuole, libero di
rovinare il disegno od impreziosirlo… il progetto “goccia bianca” resta tale
anche per la musica e i testi liberi di piacere o no… e per amore di
chitarristi spagnoli come Segovia, Di Meola, De Lucia… di certe sonorità alla
Cafè del Mar, la traduzione in “Gota Blanca” e Project in inglese perchè adoro
la musica progressive inglese anni 70.. di cui colleziono Vinili..
“E i miei
occhi si illuminano ed il cuore pulsa gioiosamente quando riesco a trovare
un'edizione con la lacca del vinile colorata”
Grazie
infinite Giorgio per questo tuffo nella tua storia personale, per averci fatto sorridere ed appassionare con il tuo racconto… per darci l’opportunità
di emozionarci con la tua musica… E’ stata una bella, coinvolgente esperienza.
Allegherò
alle tue parole un video che ho realizzato sulle note di un tuo brano, usando
principalmente foto scattate da me, a parte pochissime riprese dal Web.
Spero sia gradito innanzitutto a te e poi a
tutti coloro che lo visioneranno
Maria
Elisa Barone
venerdì 13 luglio 2018
-TESORI IN ABRUZZO: IL LAGO DI SCANNO E LE GOLE DEL SAGITTARIO- Tratto dalla mia rubrica "Viaggi" su "La gente che piace"
Avendo deciso di dedicarmi alla scoperta della
nostra Penisola, cerco di inoltrarmi in cammini poco consueti o comunque di
mettere in luce i tesori nascosti di alcune mete più conosciute e non vi
nascondo che le soddisfazioni sono grandi!!!
Oggi passeggiamo per l’Abruzzo e ci dirigiamo verso
due delle sue meraviglie naturali, il
lago di Scanno e le gole del Sagittario e sono moltissime le emozioni che
questo percorso ci riserva…
Contornato
dai Monti Marsicani il lago di Scanno è stato originato
da un'antica frana staccatasi dal
soprastante Monte Genzana che ha sbarrato il corso del fiume Tasso, si trova a
metà strada tra Villalago e Scanno, è il bacino naturale più grande della
regione e se si osserva da alcuni specifici punti di vista, dall’alto presenta
una forma a cuore.
Le sue coste sono
molto ridotte e per alcuni brevissimi tratti sono state adattate a spiagge
artificiali formate di sassi.
Alcune leggende locali, spesso ignorate, spiegano la
nascita del lago come un fenomeno soprannaturale avvenuto per difendere il territorio
ed i suoi abitanti dai numerosi attacchi esterni provenienti prima
dall'«imperatore di Roma», poi da Orlando, dai crociati o dai paladini francesi
ed infine dal temibile mago Baialardo!
Nel 2012, qui
si è verificato lo strano fenomeno delle bussole impazzite dei sommozzatori che,
una volta immersi nelle acque del lago non trovano più il nord. Sempre nello
stesso anno si sono verificate delle onde anomale sul lago. Strani fenomeni
questi, che hanno richiamato gli studiosi dell'Istituto Nazionale di Geofisica
e Vulcanologia di Roma che nel territorio di Villalago, sul fondo del bacino,
hanno trovato alcuni campi magnetici.
Lasciando il Lago in direzione Anversa degli
Abruzzi, la strada di montagna è bellissima, anzi, in alcuni tratti addirittura si rimane senza fiato.
Ci imbattiamo nella Riserva delle Gole del Sagittario,
istituita nel 1997, si trova ai margini del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e
Molise ed al suo interno troviamo un importante giardino botanico, un museo,
un'area pic-nic e numerosi sentieri.
Le gole
furono descritte dai viaggiatori inglesi Richard Craven ed Edward Lear intorno
alla metà del XIX secolo ed il loro ambiente fu da essi definito “pauroso ma
affascinante allo stesso tempo”.
Qui la
potenza della natura ci si presenta davanti con una forza dirompente... queste gole sono il simbolo dell'instabilità
della terra, strette, profonde, davvero impressionanti; di una bellezza assolutamente
disarmante e così imponenti da suscitare un rispetto quasi sacro in qualunque viaggiatore vi si inoltri.
Le acque del fiume Sagittario diventano un tappeto
color smeraldo custodito da pareti rocciose e boschi e lungo questa strada le
tentazioni sono molte, ci troviamo così a scoprire un’altra meraviglia: l’Eremo di San
Domenico con il suo lago artificiale, l'acqua è trasparente e
fredda, ha incredibili tonalità di
turchese, intorno è tutta roccia e natura selvaggia, un posto davvero da sogno…
venerdì 29 giugno 2018
VIDEO ED ARTICOLO TRATTI DALLA MIA RUBRICA "VIAGGI" SU LA GENTE CHE PIACE
IL CUORE
DELLA SARDEGNA: Perle di “Barbagia”
Terra
prolifica di bellezze naturali e di storia antichissima, come potevamo non
occuparci della meravigliosa Isola di Sardegna???
Come
sempre cercheremo di “scorgere” e farvi
conoscere gli angoli un po’ più nascosti di questa terra, ma anche alcuni
“spunti” di cultura e musica.
Oggi
ci inoltriamo nel suo cuore antico “la Barbagia”…
Fra i
monti del Gennargentu,
accarezzato da incontaminati
corsi d’acqua, ci sorprende Gavoi, un
borgo prezioso, un gioiello nel cuore selvaggio dell’Isola. Nelle sue vie del
centro, fra case di granito e balconi
fioriti, si gode la vista di splendidi
panorami sulle verdi vallate
circostanti.
Ogni
anno, ad inizio Luglio, qui si
esibiscono scrittori, attori, musicisti,
giornalisti di tutto il mondo in
occasione del festival “L’Isola delle
storie”, la più famosa rassegna letteraria Sarda.
Nel territorio ci sono diversi siti
archeologici di età nuragica e romana ed a pochi chilometri dal paese saremo
rapiti dal blu intenso del lago di Gusana, un bacino artificiale, che si
insinua e ci sorprende fra i boschi della Valle.
E
qui, ispirate da questa terra da sogno, nascono “storie” fantastiche
fra arte e tradizione; il duo Animas è una di queste belle essenze.
Esso
è formato da Sabrina Sanna, la “voce” e
Alessandro Mellis, la “chitarra”, che
con la loro continua ed appassionata
ricerca di una musicalità che sia fusione fra testi e
suoni antichi e l’ immediatezza
del canto moderno, rapiscono gli
animi dello spettatore e lo trasportano in
una dimensione ancestrale.
Altra
eccezionale realtà il gruppo Su Cuntzertu Antigu, formato da cinque ragazze: Myriam
Costeri di Gavoi (organetto diatonico), Federica Lecca di Cagliari (launeddas),
Angelica Fadda di Barumini ( percussioni) e Daniela Addis di Budoni (voce)… Esse,
con un progetto di grande originalità,
portano in scena uno spaccato di
sonorità etniche e tribali isolane, attraverso strumenti e danze antiche, fondono musica e ballo coinvolgendo tutti in un gioioso momento di festa.
Andiamo
però ora alla scoperta di un paesaggio completamente diverso pur rimanendo nel
“battito” del cuore sardo…
Lasciandoci
il Gennargentu alle spalle, ci spostiamo
nel suo angolo “marino”, la provincia di Ogliastra.
Qui ci imbattiamo in
spiagge incredibili e mozzafiato, un territorio anche questo che esisteva già dal neolitico, epoca in cui
furono innalzati i primi Menhir, i nuraghi e scavate le prime domus de janas…Seguendo il
ritmo della tradizione, incontriamo Bari
Sardo.
L'origine del borgo risale all'alto medioevo
quando, per sfuggire alle incursioni dei
Saraceni, le popolazioni si rifugiarono nell'interno dove troviamo
Marina di Bari Sardo.
La sua costa è caratterizzata da sabbia variegata a grana
grossa, sassolini tondi e scogli, un mare azzurro iridescente… essa è separata in due parti dal promontorio roccioso
dove si innalza una costruzione fortificata,
“La Torre di Bari”.
Nel borgo di Bari Sardo, molto venerato e festeggiato è San Giovanni Battista dal quale prende il
nome anche il grande e conosciutissimo gruppo folk locale nato nel 1987.
Esso vanta un ricco percorso di esibizioni nella Penisola, all’estero e persino in
RAI; all’Associazione partecipano molti giovani e validi ballerini che vengono
affiancati da persone che ne fanno parte fin dalla sua nascita e tutto ciò comporta una grande ricchezza per la crescita e la compattezza
del gruppo.
In questo viaggio attraverso la Barbagia le sue
musiche ed i canti popolari, mi ha fatto da Cicerone il mio amico Giorgio
Salerno, grande appassionato della sua terra, ha profonda conoscenza di
tante antiche tradizioni e fa parte del
gruppo folk “Sant’Elena di Lotzorai”.
Non
è raro comunque ritrovarsi nel bel mezzo
di una grande festa “Sarda”
anche in molte città del “continente” dove, grazie a quanti nel tempo vi si sono trasferiti portando
comunque nel cuore la propria stupenda
terra e trasmettendone le tradizioni attraverso le varie associazioni,
ritroviamo tracce della cultura e della musica dell’Isola.
In
questo articolo colgo l’occasione per segnalarvi proprio una di queste
manifestazioni che si terrà dal 30
giugno al 1 luglio a Quarrata (Pt)…
Voglio infine sottolineare lo stupendo brano
che ho usato come sottofondo nel video, si intitola “Ninna Nanna” ed è
interpretato dal duo Animas, la cui cantante, Sabrina Sanna, ci racconta di
come è nato: “La nostra NINNA NANNA, viene scritta durante una trasferta dai
nostri cari amici emigrati in quel di Roma...
rimasi
colpita dall'assetto di guerra in cui Roma versava e mi sovvenne il desiderio
di scrivere una ninna nanna, ma una ninna nanna di pace per tutto il mondo:
cosi immaginai la nostra terra, la Sardegna, come una bambina dai capelli color
dell' oro come i nostri campi di grano, e gli occhi azzurro mare, portatrice di
pace e di speranza per tutto il bacino del Mediterraneo e non solo...
Spero
che il mio messaggio di pace possa arrivare a più persone e quest'immagine di
una Sardegna che è figlia nostra e figlia di tutti i figli, e di cui dobbiamo
prenderci cura, giorno dopo giorno, nelle piccole azioni quotidiane
Di seguito il testo
tradotto:
Ninna Nanna
Figlia
del mio cuore
Quanto
sei bella
Sei
un fiore d'oro
La
mia vita é x cullarti
E
le mie mani sono per accompagnarti.
Ninna.
Nanna occhi di mare
Il
vento soffia come un maestrale
Ma
tu non piangere
Figlia
mia adorata
Che
papà e mamma ti tengono abbracciata
Ninna
Nanna ninna ho
Ninna
Nanna ninna oh
Dormi
ora stella luminosa
Da
una spina nasce una rosa
Sei
sposa molto profumata
È
da lontano
Ascolta
il mio canto
Per
Che cantando ti voglio cullare
È
l amore e la pace vorrei sognarti
Guarda
la luna ti osserva da lontano
È
il tuo cuore e vicino
Nella
parte centrale del mio animo
Ninna
Nanna ninna oh
E
Dio nella Gloria del Signore non può stupirsi
Con
te sulle ginocchia seduta bella in riva al mare
Sei
gioiello meraviglioso
Figlia
del Singore
Anche
gli stranieri ti adorano
Portandoti
fiori
Amore
grande
Figlia
del mio cuore
Sii
guerriera con i Santi dei Mori( riferimento alla nostra banidera)
Prendi
la pace dalle montagne alla campagna
Prendi
la croce e sii compagna di Maria (La Madonna)
Tu
sei lo splendore
Agli
occhi di ogni persona
Ti
guardo con amore e allegria
Tu
sei la mia vita
Ti
guardo con amore
Agli
occhi di tutti
Sei
lo splendore
Ninna
Nanna ninna oh
giovedì 31 maggio 2018
"...un posto così bello che è quasi disumano, alzo il brindisi a Chianciano" con queste parole Teresa De Sio apriva la seconda edizione di Acqua e Vino Chianciano Terme Music Festival. Prendendo spunto da quella bella serata alle Terme di Sant'Elena, Maria ElisaBarone ci introduce al potere benefico di queste acque nell'articolo scritto per il webmagazine La Gente Che Piace
Comune di Chianciano Terme Terme di Chianciano Ristorante "L'Assassino" Chianciano Terme LaTorretta Chianciano Istituto Musicale Bonaventura Somma
domenica 27 maggio 2018
Buongiorno a tutti e visto che il tempo lo concede... spostiamoci sul mare e ... "che mare"!!!
Buona Domenica!
MITO
E STORIA FRA BIANCHE SPIAGGE E GROTTE NATURALI: SPERLONGA
Siamo sulla “Riviera di Ulisse”, un tratto di costa laziale in provincia di
Latina che prende il nome dal mitico eroe di Omero e che si estende per oltre
100 km.
Qui si
alternano tratti di spiagge di fine rena, coste rocciose a strapiombo sul mare,
piccoli scogli e calette con meravigliose grotte. Il disegno naturale crea
infinite suggestioni grazie a scenari di incomparabile bellezza, impreziositi
da acque limpide e trasparenti.
Un territorio
ricco dunque di innegabile fascino dove
anche la storia, antica e singolare spesso si fonde e confonde in un misto di
leggenda e realtà, regalando a questi posti quel pizzico di seduzione in più.
E’ in questo lembo di terra che scopriamo Sperlonga,
un pittoresco borgo di pescatori incastonato fra bianche spiagge e grotte
naturali; fra l’azzurro del cielo e del
cristallino mare… Fra mito e storia, dalle “gesta” di Ulisse alle
“vacanze” dell’Imperatore Tiberio.
Il paese conserva per lo più
intatto il centro storico originario con le sue caratteristiche case bianche,
le
botteghe artigianali e gli stretti vicoli che si aprono su piccole piazze; di
tanto in tanto poi, squarci di cielo e mare ci sorprendono in mezzo agli archi
disposti fra le case.
A Sperlonga è
stata assegnata da anni la “Bandiera blu” a simbolo della alta qualità
delle acque e dell’incontaminato splendore del paesaggio.
Lungo la costa, come già detto, fra scogli e rocce a
strapiombo, si aprono piccole, incantevoli cale e splendide grotte naturali.
Proprio qui, l’imperatore Tiberio stabilì la sua dimora
estiva, costruendo una splendida villa che sfruttava parzialmente una grotta
naturale adibita a Ninfeo, dove fra l’altro sono stati ritrovati importanti gruppi
scultorei aventi come protagonista Ulisse.
I ruderi sono ancora ben visibili ed insieme alla
Grotta di Tiberio, sono parte integrante del Museo Archeologico di Sperlonga, all’interno del quale troviamo una
pregiata collezione di antichi reperti perfettamente conservati ed
armoniosamente raccordati con il territorio e la natura circostante, tutto ciò fa di esso una realtà unica e specifica.
La costa dunque
offre grandi opportunità a chi desidera immergersi in incantevoli paesaggi, ma qui è possibile trovare anche stabilimenti balneari dotati di tutti i
servizi, insomma un perfetto connubio tra comfort e contatto con la natura.
Maria Elisa Barone
sabato 26 maggio 2018
ANIME
DELL’ETRURIA: LA TUSCIA-
Ammalianti
suggestioni di un viaggio attraverso gli affascinanti territori Etruschi che si
estendono fra il Lazio settentrionale, la Toscana e l’ Umbria.
Alla “Tuscia”
appartiene in prevalenza il territorio
che si estende nella provincia di
Viterbo, luoghi ricchi di storia, castelli,
palazzi, ville rinascimentali ed antichissimi borghi, ma anche panorami mozzafiato, ambienti naturali
costellati di laghi, foreste e zone prolifiche di acque termali.
IL BOSCO SACRO (BOMARZO)
Iniziamo il
racconto di queste terre da un luogo
insolito e da un caratteristico Borgo di pescatori sul lago di Bolsena: il
“Bosco Sacro” di Bomarzo e il paese di Marta.
Ai piedi del Monte Cimino ci imbattiamo nel borgo di
Bomarzo che custodisce un singolare, straordinario mistero; il “Bosco Sacro”,
chiamato anche “Parco dei Mostri”...
L’eccezionale opera fu commissionata nel 1550 dal
Principe Pier Francesco Orsini all’architetto Pirro Ligorio, che ne fu
l’ideatore.
Il parco si estende per parecchi ettari; in questo
luogo incantato si fondono e confondono respiri diversi e contrastanti; esso
infatti è chiamato anche Parco dei Mostri perché al suo interno, lungo i verdi viottoli,
sono collocate figure di animali o
personaggi spaventosi scolpiti nelle pietre che li costeggiano. Fra questi
ricordiamo quello più famoso: l’Orco, con la sua bocca spalancata che nasconde
una camera scavata nel tufo dove le voci di coloro che vi entrano sono
amplificate e distorte e creano un
effetto impressionante, ma è anche un’affascinante foresta con il suo
itinerario fra alberi secolari, ruscelli e piccole cascate dove trovare
ristoro.
I percorsi ci accompagnano fra mitologia e natura, fra
visione e realtà; questo luogo, amato da Goethe e moltissimi artisti, ispirò il
pittore Salvador Dalì in alcune sue opere.
Qui Antonioni girò un documentario e la Wertmuller alcune
scene di “Commedia all’italiana”. L’incanto del Bosco Sacro
risiede insomma nella singolarità, ma soprattutto proprio nell’antitesi fra
l’orrido e la meraviglia, facendolo diventare luogo di “mostruosa” bellezza.
MARTA
Sul lago di Bolsena troviamo invece il paese di
Marta, che prende il nome dal monte che lo sovrasta.
Le sue origini sono tuttora irresolute, alcuni
studiosi le reputano antichissime e le fanno risalire addirittura ai fenici,
per questo avrebbe acquisito il nome di Marath, altri invece le attribuiscono
agli Etruschi.
Il borgo domina la vista del lago dal colle sul
quale è arroccato e da qui si gode di una spettacolare vista sullo specchio
d’acqua, nel quale si riflette anche l’Isola Martana.
Le sue case, costruite prevalentemente in
tufo, hanno i colori di un villaggio
villaggio di pescatori. Il monumento più prestigioso
e dominante è la “Torre dell’Orologio”, posta nel centro del paese e fatta
edificare da papa Urbano IV intorno al 1200.
Le maggiori
fonti di sostegno economico del paese sono la pesca e l’agricoltura, oltre ad
un discreto transito turistico.
Qui l’azzurro del lago si fonde alla perfezione con
il verde delle colline circostanti, un’armonia di colori per la vista che
predispone la mente al riposo.
Maria Elisa Barone
venerdì 25 maggio 2018
Dal Golfo
dei Poeti al Lago Sabotino: il fascino del volo!
Nel Golfo dei Poeti, al largo di Porto Venere,
baia incantata amata da artisti, scrittori e poeti fra i quali spicca Lord Byron, che proprio
qui cercava l’ispirazione per le sue opere, anni fa fu localizzato il relitto
di un “mito”, l’unico caccia superstite
di una flotta di circa 250 aerei appartenenti alla Regia Aeronautica: il
Reggiane Re. 2002 che, pilotato dal
M.llo Luigi Guerrieri, qui ammarò nell’Aprile del 1949 a causa di un’avaria al
motore.
L’eccezionale
velivolo, fu da subito oggetto di desiderio, di recupero e restauro da parte
del Ministero della Difesa, ma a causa degli elevati costi che si sarebbero
dovuti sostenere, il progetto fu momentaneamente accantonato.
Presto però,
una nota società specializzata in recuperi di relitti in mare, si interessò al
caso e offrì di occuparsi personalmente del Reggiane.
Localizzato
dai Palombari della Marina Militare
della Spezia, dopo varie ispezioni, controlli ed accorgimenti, l‘aereo fu
recuperato sotto la costante sorveglianza della Capitaneria di Porto di La Spezia
e dopo vari passaggi fu infine trasportato sul Lago di Bracciano o Sabotino e
precisamente a Vigna di Valle, una frazione che ospita una base
dell’Aeronautica Militare al cui interno si trova il Museo Storico.
Qui i preziosi
veicoli, vengono restaurati con attenta perizia e precise tecniche di
produzione, usando possibilmente materiali originali.
L’esposizione
è ricca di cimeli di particolare importanza, dalle ricostruzioni delle macchine
di Leonardo da Vinci, passando per Nobile fino al Reparto Sperimentazioni Meteorologia
Aeronautica.
Vigna di Valle è conosciuta per essere la più antica infrastruttura aereoportuale
italiana, venne inaugurata nel 1908 ed in seguito svolse anche funzione di Idroscalo, qui volò il primo dirigibile italiano.
Anche il
Museo Storico è il più antico d’Italia, ha una superficie espositiva coperta di
13.000 mq, è disposto su quattro padiglioni ed espone un’ importante collezione di motori e cimeli aeronautici che
si snoda lungo un percorso che si inoltra e attraversa la storia del volo Militare in Italia e quella
dei suoi protagonisti…
Insomma, il
Museo percorre l’avventura di un sogno…. Il volo!!!
Tornando al
nostro Reggiane, finalmente restaurato in modo magistrale, il 12 ottobre 2017,
durante la cerimonia per i 40 anni dalla fondazione del Museo Storico di Vigna
di Valle, in un’atmosfera carica di suggestione, è stato “scoperto” e dedicato a Giuseppe Cenni,
che su uno di questi aerei venne abbattuto da numerosi “spitfire” inglesi nel
settembre 1943. In suo onore, sul timone di coda è stato dipinto il motto
“Valzer”, il grido con il quale Il pilota, prima di ogni attacco, incitava i
compagni.
Il mitico
“RE. 2002” ora, fa bella mostra di se fra importanti cimeli storici e illustri
compagni di gloriose avventure.
Le foto
del recupero del Reggiane RE.2002 sono di repertorio
Ringrazio il Direttore del Museo Storico
dell’aeronautica Militare di Vigna di Valle, Tenente Colonnello Adelio Roviti, per avermi autorizzata
ad usare le foto del Reggiane RE. 2002 scattate dall’Aeronautica in occasione
della cerimonia per i 40 anni dalla fondazione del Museo Storico.
Ringrazio inoltre il M.llo De luca per la
gentile attenzione ed il M.llo Sanetti per la sollecita, cortese
collaborazione.
INFORMAZIONI
UTILI
ORARI DI ACCESSO AL MUSEO
ATTENZIONE:
PRIMA DELLA VOSTRA VISITA, SI CONSIGLIA DI
VERIFICARE NELLA PAGINA "AVVISI" EVENTUALI VARIAZIONI.
Periodo ora
legale ore 09.00 - 17.30 - Ultimo ingresso ore 17.00
Periodo ora
solare ore 09.00 - 16.30 - Ultimo ingresso ore 16.00
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martedì 22 maggio 2018
OGGI VI PRESENTIAMO PAOLA BRUNO, UNA RAGAZZA PIENA DI VITA CON LA
PASSIONE PER I CORTOMETRAGGI E LA
RECITAZIONE ; FORTEMENTE MOTIVATA E
RICCA DI QUALITA’ ARTISTICHE, PORTA AVANTI CON PASSIONE E GRANDE FORZA
DI VOLONTA’ IL SUO LAVORO, ESPRIMENDO E
RINCORRENDO I PROPRI SOGNI PER VEDERLI UN GIORNO REALIZZATI.CI HA DEDICATO UN PO’ DEL SUO
TEMPO PER RACCONTARSI ATTRAVERSO QUESTA PICCOLA INTERVISTA.
INNANZITUTTO PAOLA, DOVE SEI NATA E DOVE VIVI
ORA?
Sono nata in Germania il 27 settembre 1976.
A due anni e mezzo i miei genitori scoprirono
la mia sordità e su consiglio del medico decisero di rientrare in Italia, così
ci trasferimmo in Toscana e precisamente nella provincia di Pistoia per i vari trattamenti e la riabilitazione. Da
allora vivo qui, dove oggi svolgo la mia professione.
ATTRAVERSO COSA ESPRIMI LA TUA ARTE E DA QUANDO
HAI INIZIATO?
Già da
piccina ho sempre sentito una forte attrazione per tutto ciò che riguarda la
televisione, la fotografia, il cinema ecc.
A 18 anni salii per la prima volta su un
palco, capii allora che recitare era la mia passione e che non l’avrei mai più abbandonata.
In realtà una volta ho anche provato a smettere, ma è stato inutile e controproducente, sentivo come un vuoto
dentro .
DA DOVE PROVIENE L'IMPULSO DELLA TUA
CREATIVITA'? COSA TI HA ISPIRATO?
Come già detto , fin
da piccola ho sempre avuto una gran fantasia e propensione verso l’arte in
genere; dipingevo, disegnavo e facevo molte fotografie, non ero mai sazia di
emozioni e di esprimerle attraverso le mie intuizioni. Ho anche studiato moda e
disegnavo i figurini, quella però si è rivelata non essere la mia strada.
Successivamente, ho intrapreso un altro percorso e mi sono diplomata in
grafica.
RACCONTACI DEL TUO LAVORO ED IN COSA TI SENTI
PIU' REALIZZATA
Più che parlare di realizzazione, mi rendo
conto che ho ancora tanta strada da fare lavorando sodo ed insistendo sui miei
sogni, tutto ciò però non mi spaventa,
piuttosto le difficoltà mi attraggono e
mi stimolano, regalandomi una carica in più…
Ho iniziato realizzando cortometraggi da me e non è stato affatto semplice, successivamente
però ho avuto la soddisfazione di lavorare con persone preparate ed interessanti e spero di continuare con questa
esperienza.
NELLA RECITAZIONE, FRA TUTTE LE PARTI CHE HAI
GIA' INTERPRETATO, IN QUALE TI SEI RICONOSCIUTA DI PIU'?
Ho avuto la fortuna
di recitare il ruolo bellissimo di Liliana
in " La zona tranquilla"
una commedia fiorentina nel Teatro Cestello. Lì mi sentivo proprio a mio agio.
Le commedie mi sono sempre piaciute e ho un certo lato comico che mi piacerebbe
tanto sviluppare in futuro.
Ma anche per il ruolo
della moglie nel "Terra e pane", girato ed ambientato in Sicilia, sentivo
l’emozione e la forza di rappresentare
il femminile dell’Isola: sarà perchè nel sangue ho anche radici siciliane e calabresi per via dei miei
genitori...
C'E' UN RUOLO CHE NON HAI ANCORA MAI RICOPERTO
E CHE TI PIACEREBBE INTERPRETARE IN FUTURO?
In futuro mi piacerebbe molto interpretare ruoli d'avventura e perchè no, anche comici.
Il mio sogno più grande resta comunque quello di realizzare
personalmente un grande film d’amore, spero
di non chiedere troppo...
GRAZIE INFINITE PAOLA
PER AVERCI TRASMESSO, ATTRAVERSO LE TUE
PAROLE, LE ASPIRAZIONI E LA TUA GRANDE DETERMINAZIONE, NOI TUTTI TI
FACCIAMO GLI AUGURI PIU’ SINCERI DI REALIZZARE AL PIU’ PRESTO I TUOI DESIDERI.
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