Dal settimanale "La gente che piace"
Maria Elisa Barone ci fa conoscere un artista speciale, Giorgio Bellucci e il suo "Gotablanca" project"
-“GOTABLANCA”
PROJECT-
In
questa occasione vi farò conoscere una persona stupenda, un uomo di
“valore” fra i “valori”… appassionato, eclettico artista ….
Ho
incontrato “Giorgio” sulla “chat”
di Radio Free Station, emittente on line
con la quale come lui, collaboro in qualità di “speaker”.
Da
subito ho intuito che ci fosse molto
altro dietro i suoi saluti, le battute, le “faccine”… per questo sono qui a parlarvi della sua storia personale e
delle suggestive emozioni che trasferisce
in musica attraverso il Progetto “Gota
Blanca” (che
trovate anche su You tube), aperto alle
sue innumerevoli sfaccettature artistiche, ….
Questa volta, invece di presentare la solita
intervista, ho proposto a lui stesso di raccontarsi e ne è venuta fuori una
storia insospettabile e straordinaria.
Bene! Sono Giorgio Edoardo Belluzzi nato a Venezia
il 6 Luglio 1961…
Mi hanno voluto chiamare come mio Nonno Paterno
Giorgio molto colto, fumatore incallito, grande appassionato di settimana
enigmistica, ricordo il suo raccontarmi barzellette non proprio pulite.
Mia nonna Flora, classica Veneziana chiacchierona e
criticona ma spassosissima.
Ho la certezza di essere stato calamitato dalla
musica ancor prima di capirla, infatti fin da piccolo, ho sempre armeggiato con
vinili a 45giri che mi facevo regalare dai miei familiari in ogni circostanza
possibile, ascoltandoli continuamente su
un vecchio Lenco Mono portatile, ovviamente cantandoci sopra; rompendo così la quiete del vicinato.
Il mio primo LP è stato In The Court Of Crimson King
dei King Crimson 1969.
Il primo vero ed indissolubile “Amore” però, sono
stati e saranno sempre gli Emerson Lake and Palmer e via via Pink Floyd, Gentle
Giant, Yes, Renaissance, Camel, Caravan
e tutto il “progressive Rock” anni 70. Da allora non ho mai smesso di
ascoltare, cercare, acquistare e cibarmi di musica.
… Affascinato dall'arte pittorica grafica e
fumettistica, ho studiato grafica a Venezia e seguito corsi per fumettista… Si,
in effetti volevo disegnare fumetti ed
in classe abbozzavo in continuazione storie brevi riguardanti i miei
compagni e professori, tormentandoli con
un ritmato uso di matita su ogni cosa. Tanto che, dalla gioia ed ammirazione i
miei professori mi premiavano con note al merito che i miei genitori
felicemente firmavano con orgoglio.
Mario, il mio papà, da giovane, lavorava come elettricista alla Fenice ,
l'incontro con Bruna Franchini figlia di un noto panificatore di Burano fu
fatale… da esso scaturì il matrimonio ed
una sfida: un progetto che li vide intraprendere l'attività di
panificazione con ottimi risultati!
Mario, in tempi non sospetti, fu tra i primi ad
usare farine alternative come l'integrale, la segale e ad introdurre l'uso di
pomodoro, spinaci, olive, cipolla o pancetta nell'impasto, per ottenere pane di
vari gusti e colori, proponedolo per
tramezzini a bar e supermercati.
Mamma, accanto a papà come ottima banconiera,
predisposta ad aiutare tutti, capace di avere una parola per ognuno... scrive
poesie su ogni cosa le accada, anche la più banale… combatte l'insonnia così.
I nonni da parte di mamma non li ho mai
conosciuti... Nonna è morta giovane facendo si che Nonno (Panificatore,
Sindacalista ed attivo partigiano nel periodo dell'occupazione tedesca a
Venezia ), si risposasse e mamma e le sue 2 sorelle furono allontanate da casa
e messe in un collegio dalla matrigna.
Ma, tornando
a me…
Lavoro come progettista presso un’ importante
azienda grafica di Castelfranco Veneto, dove attualmente vivo, dopo un susseguirsi di luoghi: da Venezia a Mestre passando per
Salzano, Maerne, Treviso e Trebaseleghe...
Mi sono sposato separato e divorziato... Un Figlio
Jacopo; il “Dono Forza” dei Momenti Difficili, con cui ho una complicità
impensata e molto spesso invidiata… ovvio che stravedo per lui qualunque
respiro mi regali!
Egli è responsabile di una pizzeria per asporto,
pizzaiolo e cuoco fantasioso; un talento spiccato per l'uso della parola
intenso veloce e appassionato rapper.
Tornando alla mia passione… Ho fatto musica fin da
piccolo strimpellando su una chitarra; avuta in regalo da nonno Giorgio.
Il primo
gruppetto con gli amici alle superiori;
i Silver Stars, poi Aria ed in seguito 3 anni di pianobar con musicisti
incredibili: Roberto Scarpa Meylougan , Gianni Scribano, Piero Trevisan,
Gianpietro Zecchini.
Si suonava
nei locali del Veneziano e
Trevigiano...il Genius, il Musikà; una stagione estiva in Sardegna al Futura
Club di Santa Teresa Di Gallura, un concerto per Telefono Azzurro
all'auditorium di Falzè di Trevignano e poi
un breve periodo all' Art Studio
Recording di Ferrara come aiuto arrangiatore e fonico. Tutto ciò sempre
nei ritagli di tempo che potevo permettermi dal lavoro.
Da buon sognatore ho sempre continuato a scrivere e
creare cose mie, per un gusto e bisogno personale. Emozionarmi e saper di
“emozionare” mi scuote e colpisce, mi rende vulnerabile ma allo stesso modo
carico di una strana energia felice… ed è quello che sento a RADIOFREESTTION, quello che provo da quando casualmente mi sono messo in gioco come Dj...
prima a feste di compleanno, matrimoni,
feste private, aperture locali, serate a tema e capodanni dal 2012 ad oggi.
Quando mi accorgo che la gente si diverte anche
grazie al mio contributo sonoro, quando guarda verso di me sorpresa e catturata… quando mi regalano un
like con la mano, mi abbracciano e mi
vogliono in una foto assieme a loro...
percepisco che il mio gusto
musicale, il ritmo dosato e la fusione
dei suoni hanno creato la giusta alchimia, mi emoziono e mi sento irrorato da una formidabile linfa vitale.
Gota
Blanca: perché questo nome?
Nasce da un'altra mia passione,” dipingere su tessuto”:
abiti da donna, t-shirt, felpe, jeans, polo, giubbotti, ma anche su chitarre, batterie e bassi... alla fine del
disegno lancio uno schizzo bian o, libero di cadere dove vuole, libero di
rovinare il disegno od impreziosirlo… il progetto “goccia bianca” resta tale
anche per la musica e i testi liberi di piacere o no… e per amore di
chitarristi spagnoli come Segovia, Di Meola, De Lucia… di certe sonorità alla
Cafè del Mar, la traduzione in “Gota Blanca” e Project in inglese perchè adoro
la musica progressive inglese anni 70.. di cui colleziono Vinili..
“E i miei
occhi si illuminano ed il cuore pulsa gioiosamente quando riesco a trovare
un'edizione con la lacca del vinile colorata”
Grazie
infinite Giorgio per questo tuffo nella tua storia personale, per averci fatto sorridere ed appassionare con il tuo racconto… per darci l’opportunità
di emozionarci con la tua musica… E’ stata una bella, coinvolgente esperienza.
Allegherò
alle tue parole un video che ho realizzato sulle note di un tuo brano, usando
principalmente foto scattate da me, a parte pochissime riprese dal Web.
Spero sia gradito innanzitutto a te e poi a
tutti coloro che lo visioneranno
Maria
Elisa Barone
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