venerdì 13 luglio 2018

-TESORI IN ABRUZZO: IL LAGO DI SCANNO E LE GOLE DEL SAGITTARIO- Tratto dalla mia rubrica "Viaggi" su "La gente che piace"



Avendo deciso di dedicarmi alla scoperta della nostra Penisola, cerco di inoltrarmi in cammini poco consueti o comunque di mettere in luce i tesori nascosti di alcune mete più conosciute e non vi nascondo che le soddisfazioni sono grandi!!!
Oggi passeggiamo per l’Abruzzo e ci dirigiamo verso due  delle sue meraviglie naturali, il lago di Scanno e le gole del Sagittario e sono moltissime le emozioni che questo percorso ci riserva…
 Contornato dai Monti Marsicani il lago di Scanno è stato originato da  un'antica frana staccatasi dal soprastante Monte Genzana che ha sbarrato il corso del fiume Tasso, si trova a metà strada tra Villalago e Scanno, è il bacino naturale più grande della regione e se si osserva da alcuni specifici punti di vista, dall’alto presenta una forma a cuore.
Le sue  coste sono molto ridotte e per alcuni brevissimi tratti sono state adattate a spiagge artificiali formate di sassi.
Alcune leggende locali, spesso ignorate, spiegano la nascita del lago come un fenomeno soprannaturale avvenuto per difendere il territorio ed i suoi abitanti dai numerosi attacchi esterni provenienti prima dall'«imperatore di Roma», poi da Orlando, dai crociati o dai paladini francesi ed infine dal temibile mago Baialardo!
Nel 2012,  qui si è verificato lo strano fenomeno delle bussole impazzite dei sommozzatori che, una volta immersi nelle acque del lago non trovano più il nord. Sempre nello stesso anno si sono verificate delle onde anomale sul lago. Strani fenomeni questi, che hanno richiamato gli studiosi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma che nel territorio di Villalago, sul fondo del bacino, hanno trovato alcuni campi magnetici.
Lasciando il Lago in direzione Anversa degli Abruzzi, la strada di montagna è bellissima, anzi, in alcuni tratti addirittura  si rimane senza fiato.
Ci imbattiamo nella Riserva delle Gole del Sagittario, istituita nel 1997, si trova ai margini del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise ed al suo interno troviamo un importante giardino botanico, un museo, un'area pic-nic e numerosi sentieri.
 Le gole furono descritte dai viaggiatori inglesi Richard Craven ed Edward Lear intorno alla metà del XIX secolo ed il loro ambiente fu da essi definito “pauroso ma affascinante allo stesso tempo”.
 Qui la potenza della natura ci si presenta davanti con una forza dirompente...  queste gole sono il simbolo dell'instabilità della terra, strette, profonde, davvero  impressionanti; di una bellezza assolutamente disarmante e così imponenti da suscitare un  rispetto quasi sacro in  qualunque viaggiatore vi si inoltri.
Le acque del fiume Sagittario diventano un tappeto color smeraldo custodito da pareti rocciose e boschi e lungo questa strada le tentazioni sono molte, ci troviamo così  a scoprire un’altra meraviglia: l’Eremo di San Domenico con il suo lago artificiale, l'acqua è trasparente e fredda, ha  incredibili tonalità di turchese, intorno è tutta roccia e natura selvaggia, un posto davvero da sogno…


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