giovedì 19 luglio 2018



Dal settimanale "La gente che piace"

Maria Elisa Barone ci fa conoscere un artista speciale, Giorgio Bellucci e il suo "Gotablanca" project"


-“GOTABLANCA” PROJECT-

In questa occasione  vi farò  conoscere una persona stupenda, un uomo di “valore” fra i “valori”… appassionato, eclettico artista ….

Ho incontrato  “Giorgio” sulla “chat” di  Radio Free Station, emittente on line con la quale come lui, collaboro in qualità di “speaker”.
Da subito ho intuito che ci fosse  molto altro dietro i suoi saluti, le battute, le “faccine”…  per questo sono qui  a parlarvi della sua storia personale e delle  suggestive emozioni che trasferisce in musica attraverso il  Progetto “Gota Blanca” (che trovate  anche su You tube), aperto alle sue  innumerevoli  sfaccettature artistiche, ….
Questa  volta, invece di presentare la solita intervista, ho proposto a lui stesso di raccontarsi e ne è venuta fuori una storia insospettabile e straordinaria.

Bene! Sono Giorgio Edoardo Belluzzi nato a Venezia il 6 Luglio 1961…
Mi hanno voluto chiamare come mio Nonno Paterno Giorgio molto colto, fumatore incallito, grande appassionato di settimana enigmistica, ricordo il suo raccontarmi barzellette non proprio pulite.
Mia nonna Flora, classica Veneziana chiacchierona e criticona ma spassosissima.
Ho la certezza di essere stato calamitato dalla musica ancor prima di capirla, infatti fin da piccolo, ho sempre armeggiato con vinili a 45giri che mi facevo regalare dai miei familiari in ogni circostanza possibile,  ascoltandoli continuamente su un vecchio Lenco Mono portatile, ovviamente cantandoci sopra; rompendo così  la quiete del vicinato.
Il mio primo LP è stato In The Court Of Crimson King dei King Crimson 1969.
Il primo vero ed indissolubile “Amore” però, sono stati e saranno sempre gli Emerson Lake and Palmer e via via Pink Floyd, Gentle Giant, Yes,  Renaissance, Camel, Caravan e tutto il “progressive Rock” anni 70. Da allora non ho mai smesso di ascoltare, cercare, acquistare e cibarmi di musica.
… Affascinato dall'arte pittorica grafica e fumettistica, ho studiato grafica a Venezia e seguito corsi per fumettista… Si, in effetti volevo disegnare fumetti ed  in classe abbozzavo in continuazione storie brevi riguardanti i miei compagni e professori, tormentandoli  con un ritmato uso di matita su ogni cosa. Tanto che, dalla gioia ed ammirazione i miei professori mi premiavano con note al merito che i miei genitori felicemente firmavano con orgoglio.
Mario, il mio papà, da giovane,  lavorava come elettricista alla Fenice , l'incontro con Bruna Franchini figlia di un noto panificatore di Burano fu fatale… da esso scaturì  il matrimonio ed una sfida:  un progetto  che li vide intraprendere l'attività di panificazione con  ottimi risultati!
Mario, in tempi non sospetti, fu tra i primi ad usare farine alternative come l'integrale, la segale e ad introdurre l'uso di pomodoro, spinaci, olive, cipolla o pancetta nell'impasto, per ottenere pane di vari gusti e colori, proponedolo  per tramezzini a bar e supermercati.
Mamma, accanto a papà come ottima banconiera, predisposta ad aiutare tutti, capace di avere una parola per ognuno... scrive poesie su ogni cosa le accada, anche la più banale… combatte l'insonnia così.
I nonni da parte di mamma non li ho mai conosciuti... Nonna è morta giovane facendo si che Nonno (Panificatore, Sindacalista ed attivo partigiano nel periodo dell'occupazione tedesca a Venezia ), si risposasse e mamma e le sue 2 sorelle furono allontanate da casa e messe in un  collegio  dalla matrigna.
Ma,  tornando a me…
Lavoro come progettista presso un’ importante azienda grafica di Castelfranco Veneto, dove attualmente vivo,  dopo un susseguirsi  di luoghi: da Venezia a Mestre passando per Salzano,  Maerne,  Treviso e Trebaseleghe...
Mi sono sposato separato e divorziato... Un Figlio Jacopo; il “Dono Forza” dei Momenti Difficili, con cui ho una complicità impensata e molto spesso invidiata… ovvio che stravedo per lui qualunque respiro mi regali!
Egli è responsabile di una pizzeria per asporto, pizzaiolo e cuoco fantasioso; un talento spiccato per l'uso della parola intenso veloce e appassionato rapper.
Tornando alla mia passione… Ho fatto musica fin da piccolo strimpellando su una chitarra; avuta in regalo da nonno Giorgio.
 Il primo gruppetto con gli amici alle superiori;  i Silver Stars, poi Aria ed in seguito 3 anni di pianobar con musicisti incredibili: Roberto Scarpa Meylougan , Gianni Scribano, Piero Trevisan, Gianpietro Zecchini.
Si suonava  nei  locali del Veneziano e Trevigiano...il Genius, il Musikà; una stagione estiva in Sardegna al Futura Club di Santa Teresa Di Gallura, un concerto per Telefono Azzurro all'auditorium di Falzè di Trevignano e poi  un breve periodo all' Art Studio  Recording di Ferrara come aiuto arrangiatore e fonico. Tutto ciò sempre nei ritagli di tempo che potevo permettermi dal lavoro.
Da buon sognatore ho sempre continuato a scrivere e creare cose mie, per un gusto e bisogno personale. Emozionarmi e saper di “emozionare” mi scuote e colpisce, mi rende vulnerabile ma allo stesso modo carico di una strana energia felice… ed è quello che sento  a RADIOFREESTTION,  quello che provo da quando  casualmente mi sono messo in gioco come Dj... prima a feste di compleanno,  matrimoni, feste private, aperture locali, serate a tema e capodanni dal 2012 ad oggi.
Quando mi accorgo che la gente si diverte anche grazie al mio contributo sonoro, quando guarda verso di me  sorpresa e catturata… quando mi regalano un like con la mano,  mi abbracciano e mi vogliono in una foto assieme a loro...  percepisco  che il mio gusto musicale, il ritmo dosato  e la fusione dei suoni hanno creato la giusta alchimia, mi emoziono e mi sento  irrorato da una  formidabile linfa vitale.

Gota Blanca: perché questo nome?
Nasce da un'altra mia passione,” dipingere  su tessuto”:  abiti da donna, t-shirt, felpe, jeans, polo, giubbotti, ma anche su  chitarre, batterie e bassi... alla fine del disegno lancio uno schizzo bian o, libero di cadere dove vuole, libero di rovinare il disegno od impreziosirlo… il progetto “goccia bianca” resta tale anche per la musica e i testi liberi di piacere o no… e per amore di chitarristi spagnoli come Segovia, Di Meola, De Lucia… di certe sonorità alla Cafè del Mar, la traduzione in “Gota Blanca” e Project in inglese perchè adoro la musica progressive inglese anni 70.. di cui colleziono Vinili..
 “E i miei occhi si illuminano ed il cuore pulsa gioiosamente quando riesco a trovare un'edizione con la lacca del vinile colorata”
Grazie infinite Giorgio per questo tuffo nella tua storia personale, per  averci fatto sorridere ed appassionare  con il tuo racconto… per darci l’opportunità di emozionarci con la tua musica… E’ stata una bella, coinvolgente esperienza.
Allegherò alle tue parole un video che ho realizzato sulle note di un tuo brano, usando principalmente foto scattate da me, a parte pochissime riprese dal Web.
 Spero sia gradito innanzitutto a te e poi a tutti coloro che lo visioneranno
                                                                 Maria Elisa Barone
           


venerdì 13 luglio 2018

-TESORI IN ABRUZZO: IL LAGO DI SCANNO E LE GOLE DEL SAGITTARIO- Tratto dalla mia rubrica "Viaggi" su "La gente che piace"



Avendo deciso di dedicarmi alla scoperta della nostra Penisola, cerco di inoltrarmi in cammini poco consueti o comunque di mettere in luce i tesori nascosti di alcune mete più conosciute e non vi nascondo che le soddisfazioni sono grandi!!!
Oggi passeggiamo per l’Abruzzo e ci dirigiamo verso due  delle sue meraviglie naturali, il lago di Scanno e le gole del Sagittario e sono moltissime le emozioni che questo percorso ci riserva…
 Contornato dai Monti Marsicani il lago di Scanno è stato originato da  un'antica frana staccatasi dal soprastante Monte Genzana che ha sbarrato il corso del fiume Tasso, si trova a metà strada tra Villalago e Scanno, è il bacino naturale più grande della regione e se si osserva da alcuni specifici punti di vista, dall’alto presenta una forma a cuore.
Le sue  coste sono molto ridotte e per alcuni brevissimi tratti sono state adattate a spiagge artificiali formate di sassi.
Alcune leggende locali, spesso ignorate, spiegano la nascita del lago come un fenomeno soprannaturale avvenuto per difendere il territorio ed i suoi abitanti dai numerosi attacchi esterni provenienti prima dall'«imperatore di Roma», poi da Orlando, dai crociati o dai paladini francesi ed infine dal temibile mago Baialardo!
Nel 2012,  qui si è verificato lo strano fenomeno delle bussole impazzite dei sommozzatori che, una volta immersi nelle acque del lago non trovano più il nord. Sempre nello stesso anno si sono verificate delle onde anomale sul lago. Strani fenomeni questi, che hanno richiamato gli studiosi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma che nel territorio di Villalago, sul fondo del bacino, hanno trovato alcuni campi magnetici.
Lasciando il Lago in direzione Anversa degli Abruzzi, la strada di montagna è bellissima, anzi, in alcuni tratti addirittura  si rimane senza fiato.
Ci imbattiamo nella Riserva delle Gole del Sagittario, istituita nel 1997, si trova ai margini del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise ed al suo interno troviamo un importante giardino botanico, un museo, un'area pic-nic e numerosi sentieri.
 Le gole furono descritte dai viaggiatori inglesi Richard Craven ed Edward Lear intorno alla metà del XIX secolo ed il loro ambiente fu da essi definito “pauroso ma affascinante allo stesso tempo”.
 Qui la potenza della natura ci si presenta davanti con una forza dirompente...  queste gole sono il simbolo dell'instabilità della terra, strette, profonde, davvero  impressionanti; di una bellezza assolutamente disarmante e così imponenti da suscitare un  rispetto quasi sacro in  qualunque viaggiatore vi si inoltri.
Le acque del fiume Sagittario diventano un tappeto color smeraldo custodito da pareti rocciose e boschi e lungo questa strada le tentazioni sono molte, ci troviamo così  a scoprire un’altra meraviglia: l’Eremo di San Domenico con il suo lago artificiale, l'acqua è trasparente e fredda, ha  incredibili tonalità di turchese, intorno è tutta roccia e natura selvaggia, un posto davvero da sogno…